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Morbido come ... la pietra. Che storia la pietra ollare! |
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Contenuti e metodi La pietra ollare è una peculiarità del nostro territorio che per secoli è stata sfruttata dall’uomo. Per le sue caratteristiche di morbidezza e refrattarietà a lungo è stata cavata e lavorata al tornio da abili artigiani che ne hanno fatto soprattutto contenitori e pentole, i famosi “lavec”, in passato così diffusi in ogni casa valtellinese e valchiavennasca e oggi sempre più oggetto di lusso. Il laboratorio ha uno sviluppo multidisciplinare e intende affrontare il tema della pietra ollare dal punto di vista geologico, etnografico e storico-artistico. L’attività prevede un’introduzione sulle caratteristiche e le proprietà dei minerali che danno origine al clorito scisto o talcoscisto; segue la localizzazione dei filoni presenti sul nostro territorio (Valmalenco e Valchiavenna). Si passa poi all’aspetto della lavorazione e della antica produzione di oggetti di uso quotidiano, dal caratteristico “lavec” all’utilizzo degli scarti per fare fermaporte o lastricare le strade. Infine un’attività pratica che permetterà agli studenti di sperimentare la morbidezza della pietra ollare con la realizzazione di disegni incisi su schegge di pietra precedentemente levigate e smussate. |
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Destinatari
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Luogo Museo civico di Storia naturale di Morbegno o a scuola. |
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Numero di partecipanti Fino a 25 (o una classe se più numerosa) |
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Durata 3 ore |
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Costo 110 euro a gruppo |
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Informazioni Francesca Mogavero: 338 1702694 |
CONTATTA IL MUSEO |
Appuntamenti
CALENDARIO
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corso XXV Aprile, 22
23100 Sondrio
t. 0342 531231
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